ECONOMIA
La tassa da 2€ sulle micro-spedizioni extra-UE ha svuotato i magazzini doganali italiani. I centri in Albania sono una perdita fissa nel bilancio dello stato. Calcoliamo l'impatto economico di due dei provvedimenti del governo Meloni. Chi paga il conto?
Con la Legge di Bilancio 2026, il Governo ha introdotto un contributo di 2 euro su ogni spedizione di valore inferiore a 150€ proveniente da Paesi extra-UE. L'obiettivo dichiarato: generare gettito (stimato tra 120 e 245 milioni di euro/anno). Il mercato ha risposto in modo imprevedibile: non riducendo gli acquisti, ma riorganizzando i flussi logistici verso hub comunitari alternativi dove la tassa non si applica. Per quanto riguarda invece il Protocollo di cooperazione in materia migratoria siglato tra Italia e Albania, L'analisi del rapporto tra costi fissi e utilizzo reale della struttura rivela un paradosso di efficienza senza precedenti nella spesa pubblica italiana per l'immigrazione.
Costi centri in albania
extra per migrante/anno con l'attuale occupazione rispetto a tenerlo in italia
danni tassa sui pacchi
Perdita media annua stimata tra gettito, handling e servizi doganali persi
Totale soldi persi
all'anno per l'effetto combinato delle due leggi
I marketplace internazionali hanno adottato il modello "Indirect Injection": la merce viene sdoganata in Olanda o Germania (dove non esiste una tassa equivalente) e poi consegnata in Italia come spedizione intracomunitaria, aggirando completamente il balzello. E nel frattempo gli aeroporti e le dogane Italiane perdono lavoro.
Perdita Gettito Stato
I 2€ previsti non vengono incassati. Le spedizioni intracomunitarie non sono soggette alla tassa.
Crollo Voli Cargo Malpensa
Milano Malpensa, principale hub e-commerce italiano, subisce una riduzione drammatica dei voli e delle attività di handling.
Per ogni spedizione che non passa più per le dogane italiane, il sistema Paese perde non solo i 2€ della tassa, ma anche l'intero indotto di servizi aeroportuali, handling e amministrazione doganale. La perdita media per pacco "perso" è di circa 8 euro, quattro volte il balzello originale. Qui di seguito il resoconto delle perdite annuali:
| Voce | Per Pacco | Totale / Anno |
|---|---|---|
| Handling Fee (mancato gettito) | € 2,00 | € 66 M |
| Servizi aeroportuali | € 5,00 | € 164 M |
| Servizi doganali e amm. | € 1,00 | € 33 M |
| TOTALE PER PACCO PERSO | € 8,00 | € 262,8 M |
* Calcolo basato sulla proiezione di gettito media (€182,5 M/anno) corretta per il −36% certificato dall'Agenzia delle Dogane a Gennaio 2026.
Lo Stato non incassa i 2€ previsti, perde l'indotto doganale e costringe i consumatori italiani a pagare commissioni più alte sui pochi pacchi rimasti. Un triplo danno a fronte di un gettito reale prossimo allo zero.
Il budget quinquennale si compone di tre voci principali: allestimento infrastrutturale, personale in trasferta (forze di polizia e civili) e logistica navale. La voce di gran lunga più onerosa è quella del personale e delle trasferte, che da sola assorbe quasi il 40% del totale, indipendentemente dal numero di migranti effettivamente transitati.
Voci di costo in milioni di €
Allestimento e Lavori
Costruzione e adeguamento delle strutture sul territorio albanese
Personale e Trasferte
Diaria, vitto, alloggio e indennità forfettaria per polizia e personale civile
Noleggio Navi e Trasporto
Noleggio e operatività delle navi per il trasferimento dei migranti
Poiché i costi fissi (personale, navi, struttura) rimangono costanti indipendentemente dall'utilizzo, il costo unitario per migrante esplode al diminuire dell'afflusso reale. Il dato di Gennaio 2026 — sole 90 persone al mese — porta il costo annuo per persona a livelli economicamente insostenibili.
Tre scenari a confronto (scala logaritmica)
Passando dal pieno regime (3.000/mese) allo scenario reale (90/mese), il costo per persona cresce di 100 volte.
Capacità teorica (3.000/mese)
€ 43.500 / anno per persona
Capacità media (300/mese)
€ 435.000 / anno per persona
Scenario reale Gen 2026 (90/mese)
€ 1.450.000 / anno per persona
Per confronto
Accogliere lo stesso migrante in un CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria) in Italia costa circa €35–50 al giorno, ovvero €12.000–18.000 l'anno.
L'analisi di questi due provvedimenti evidenzia una tendenza alla legislazione d'urgenza con scarsa attenzione alla modellizzazione degli effetti di mercato. La "handling fee" sui pacchi ha generato un'elusione logistica immediata danneggiando aeroporti e PMI dell'ultimo miglio; il Protocollo Italia-Albania, nei suoi numeri reali di Gennaio 2026, presenta un costo per migrante di €1,4 milioni l'anno, follia pura.
La domanda che i cittadini hanno diritto di porre è semplice: a quale soglia di utilizzo questo strumento diventa economicamente razionale? Con i dati attuali, quella soglia non è mai stata raggiunta. .La sfida per i prossimi anni sarà riuscire a recuperare con un crescita del PIL in declinio ed un debito sempre più alto.
Nota Metodologica: I dati presentati in questa infografica sono stati elaborati dal nostro team sulla base di fonti pubbliche ufficiali (ISTAT, INPS, Banca d'Italia, MEF, ANCE, Camera dei Deputati), relazione Tecnica al DDL di ratifica dell'accordo Italia-Albania e degli stanziamenti della Legge di Bilancio. Se pensi ci sia un errore puoi segnalarlo tramite la funzionalità predisposta accessibile da tutte le pagine del sito. Controlleremo subito la tua richiesta.